Le ghette sono sempre più diffuse nei nostri boschi, come mai? Semplice, coprire piedi e polpacci diventa importante durante la caccia in primis ma anche per quelle escursioni un po’ più “selvagge” del consueto. Ecco quindi che un articolo relativamente di nicchia, nel corso degli ultimi anni si è trasformato in accessorio “must have” soprattutto per evitare a detriti, acqua e neve di entrare nella calzatura ma anche per proteggere il cacciatore dall’erba alta, rovi, fango, sassi e infiltrazioni varie.

Sul mercato ci sono innumerevoli modelli e cercare quello ideale può risultare essere difficile. Andiamo quindi per gradi e concentriamoci intanto sulla praticità di essere indossate e tolte in quanto può capitare di dover effettuare questa operazione più volte nella stessa giornata e spesso tempo da sprecare proprio non ne abbiamo. Ecco quindi che una ghetta è bene provarla perchè per quanto tutte abbiano sistemi laterali di apertura totali questi vanno verificati dall’utilizzatore controllando che ci siano almeno due modalità: velcro per quando si è in velocità e si accetta un modo approssimativo, zip per chiudere ermeticamente il tutto.
Tutte le ghette proteggono dagli agenti atmosferici ma spesso i sistemi utilizzati per svolgere questa funzione sono compositi: meglio optare per tessuti impermeabili piuttosto che stratificazioni in pvc lungo tutta l’estensione che rischiano di appesantire e togliere confort.
Affinchè la ghetta resti in tensione, in posizione sotto il ginocchio vi sono veri e propri meccanismi o listelli di sostegno ma scoprirete che in realtà bastano delle fasce elastiche sul punto caviglia e nel bordo superiore e non vi saranno abbassamenti.
Nei modelli di Konustex all’interno della fascia elastica sono presenti anche delle bande in silicone a maggior tutela che non vi siano movimenti non voluti. Altro capitolo riguarda le misure poichè ci sono marchi che sviluppano le taglie anche su tale articolo, noi di Konus abbiamo invece optato per un modello a taglia unica la cui adattabilità è garantita dagli elastici estesi e collaudati. I modelli più apprezzabili hanno una parte sporgente a becco d’oca a copertura del collo del piede a ulteriore protezione.

I modelli Ergo di Konustex hanno il gancetto per ancorarsi ai lacci degli elastici visto che le precauzioni in un bosco non sono mai abbastanza, per scongiurare spostamenti inattesi del lembo inferiore. In negozio vi sono anche modelli autoportanti, sinceratevi sempre di capire ciò che state acquistando anche in funzione di manutenzioni future dovute ad un utilizzo intensivo. Ciò che balza all’occhio in genere è poi l’ancoraggio sotto la suola che normalmente consiste in una cinghia passante in nylon o nello stesso materiale della ghetta. Ergo invece vi offre un cavetto in acciaio di 3 mm con tutta la tranquillità di metterci un secondo a pulirlo oltre a non aver dubbi sulla resistenza. Interessante è il sistema di chiusura con regolazione a vite che consente di regolare il cavo in modo veloce e preciso. Il nostro modello inoltre offre un plus in più: la protezione antirovo posizionata sia nella parte interna che nella parte davanti della ghetta in poliestere e gomma che offre flessibilità e resistenza contro la vegetazione, rocce ecc.
Il modello Ergo è disponibile nella versione verde #0284 e nella versione alta visibilità con inserto arancione #0330. Si tratta di prodotti che negli anni hanno dimostrato la loro validità e sono stati apprezzati anche da chi ne aveva già provate tante e partiva prevenuto dalle delusioni avute anche da marchi di gran nome. Provare le ghette Ergo sarà un’esperienza piacevole perchè finalmente avrai l’accessorio giusto per le tue avventure!




